
Conoscere e scegliere il vino con le mobile app


Fino a non molto tempo fa, gli appassionati di vino frequentavano fiere e feste tematiche, facevano degustazioni e visite a cantine armati solo di penna e taccuino per prendere appunti. Oggi li vedi ancora, ma accanto a loro sono sempre più numerosi anche coloro che fanno la stessa cosa usando però smartphone e tablet.
Gli strumenti digitali sono ormai in mano a tutti, grandi e piccoli, e un telefono non fa più solo il telefono: fa il blocnotes, la calcolatrice, la macchina fotografica, lo stradario, il registratore, la radio, la calcolatrice e l’enciclopedia (come minimo).
Poteva il mondo del vino rimanere estraneo a questa rivoluzione? Ovviamente no, anzi ne è stato letteralmente travolto.
Nel giro di pochissimo tempo le applicazioni relative al settore vino si sono moltiplicate a dismisura, al punto che è diventato difficile orientarsi e scegliere quelle che possono esserci più utili a seconda del nostro bisogno del momento, si tratti del consiglio per un abbinamento, o di cosa usare per catalogare le bottiglie che abbiamo in cantina… E con cosa sostituire il fedele quadernino su cui scrivevamo tutte le nostre impressioni sui vini che assaggiamo?
Anche per questa funzione le alternative sono numerose, ma per esperienza personale ne consiglio due, in particolare: Delectable e Vivino, entrambe gratuite.
L’uso di Delectable è semplicissimo: si apre l’app, si inquadra nel telefono l’etichetta della bottiglia, si scatta la foto. Tempo qualche secondo, e l’app “leggerà” nome del vino, annata e produttore, risparmiandoci la fatica di scriverlo. Dopodiché, potremo scrivere qualche nostra impressione, dargli una valutazione, taggare qualche amico per attirare la sua attenzione e, volendo, far sapere (tramite i social) a tutto il mondo che stiamo bevendo un esclusivo Chateau Petrus del ‘65.
L’uso degli hashtags (#) ci pemetterà inoltre di organizzare i nostri assaggi in album.
Al pari dell’americana Delectable, anche l’europea Vivino è una wine scanner-reviewing- ratings app, e come la collega si sforza di riconoscere le bottiglie che le mettiamo davanti e ci lascia sbirciare le preferenze degli amici.
Inoltre riesce a tracciare un profilo del nostro gusto tenendo conto dei vini che recensiamo e ci suggerisce i vini migliori in una certa fascia di prezzo. Eccetera.
Finora, entrambe le app hanno dimostrato di avere solo un piccolo limite (ad essere sinceri, più Vivino che Delectable): qualche volta fanno fatica a “leggere” l’etichetta di un vino, soprattutto se è italiano. O magari la riconoscono, ma sbagliano l’annata, o il nome del produttore. In questi casi, dobbiamo intervenire manualmente con una correzione.
Poco male, comunque: a volte, persino gli esseri umani non riescono a capire cosa ci sia scritto su una bottiglia…
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