Per dirla in parole povere e che tutti possano capire, di fatto i vini biologici sono dei prodotti che rispettano un regolamento che prevede l’utilizzo di trattamenti chimici ridotti e secondo un preciso capitolato di produzione sia in vigna che in cantina.
Questo si traduce nel simbolo a foglia con numero riconosciuto dalla comunità europea come regolamento europeo. Questo vuol dire che tutti i vini europei devo stare a questo regolamento!
Non esistono quindi più i vini da uve biologiche, in quanto oggi i vini, per essere biologici, oltre a queste uve devono avere in cantina ridotti utilizzi di Anidride Solforosa o SO2. Di che cosa si tratta? Di una aggiunta che si fa al vino per proteggerlo da attacchi batterici e dall’ossidazione soprattutto in alcune fasi della vinificazione. L’aria che rimane in qualsiasi bottiglia tra tappo e vino è un potenziale nemico per la maturazione del prodotto e quindi il vino va protetto.
Ad oggi non esiste un’alternativa alla S02 per evitare l’ossidazione e rischio di attacco batterico. Questo trattamento contribuisce anche all’evoluzione del vino e del gusto del prodotto. In verità ci sono dei prodotti senza S02 in aggiunta e che in vinificazione secondo attenti protocolli ne producono naturalmente pochissima. Questi sono altri prodotti ed hanno un gusto diverso che esalta di più la sensazione di frutto e cambia la maturazione.
I vini biologici sono a mio parere dei prodotti che si aggiungono come categoria e proposta ai vini che non lo sono!
Importante per me è non demonizzare un vino bio rispetto a quello non bio e viceversa. Hanno tutti e due ragioni di esistere, così come anche i vini Sulfur free. Tra l’altro, l’essere umano può essere allergico alla S02, che di per se non fa male ma può dare in qualche caso mal di testa, e per questo oggi si scrive su tutti i vini “contiene sufiti” proprio per chi può esserne allergico.
Ma non temete, un buon bicchiere di vino a pasto ha anche proprietà salutari.
Senz’altro “coltura” e non “cultura”. Per non parlare di “costui” anziché ” costoro”.
Rispondi…e naturalmente ci vuole della punteggiatura tra “biologica” e “chi”.
RispondiGrazie Giovanni per le segnalazioni. Editato!
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