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	<title>Wineverse Blog &#187; Ernesto Vitale</title>
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	<link>http://www.wineverse.it/blog</link>
	<description>il blog di Wineverse</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Jul 2014 15:17:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Free Friday</title>
		<link>http://www.wineverse.it/blog/free-friday/</link>
		<comments>http://www.wineverse.it/blog/free-friday/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2014 05:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ernesto Vitale]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[ansonica]]></category>
		<category><![CDATA[cataldo calabretta]]></category>
		<category><![CDATA[insalate]]></category>
		<category><![CDATA[salmone]]></category>
		<category><![CDATA[vini della calabria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Pausa pranzo a 5 forchette!</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="1" cellspacing="0" cellpadding="5">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Difficoltà:</strong> bassa</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Preparazione:</strong> 10 minuti</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Cottura:</strong> 0 minuti</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Con l’estate appena iniziata la voglia di mare è tanta e stare a studio il Venerdì è davvero uno strazio. Per alleviare le pene a pranzo mi preparo un’insalata <strong>excelsior</strong> e mi concedo anche un bicchiere di vino bianco!</p>
<p>Se saprete sceglierete prodotti di qualità riuscirete a regalarvi un momento di vero piacere!</p>
<p>Io mi lascio ispirare dal percorso del mio Supermarket luxury.</p>
<p>Entro e trovo il fresco dell’ortofrutta: pomodorini e <strong>passion fruit</strong>, erba cipollina e tanta insalata colorata. Mi giro e approdo all’angolo dei frutti secchi: prendo i pinoli e le bacche di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Goji" target="_blank">Goji</a>, carotine per mantenere l&#8217;abbronzatura, del salmone affumicato norvegese, un <strong>brezel</strong> e dei crackers gusto pizza. E salsa di soia e olio tartufato.</p>
<p>Ecco la mia proposta:</p>
<h4>Ingredienti (per 4 persone)</h4>
<ul>
<li>200 gr di insalata mista (radicchio rosso &#8211; indivia &#8211; romana &#8211; scarola riccia)</li>
<li>4/5 pomodorini del Vesuvio a grappolo</li>
<li>Un ciuffettino di erba cipollina</li>
<li>Mezzo limone</li>
<li>3 passion fruit</li>
<li>Una manciata di pinoli e una di bacche di Goji</li>
<li>5/7 carotine già cotte al vapore</li>
<li>150 gr di salmone affumicato</li>
<li>Un Brezel e 10/12 croccanti al gusto pizza</li>
<li>Sale / olio tartufato / salsa di soia q.b.</li>
</ul>
<h4><img class="alignnone size-full wp-image-1672" alt="wineverse_wlog_ernesto-vitale_free-friday-ansonica-calabretta_body-1" src="/blog/wp-content/uploads/2014/07/wineverse_wlog_ernesto-vitale_free-friday-ansonica-calabretta_body-1.jpg" width="622" height="350" /></h4>
<p>Preparazione</p>
<p>Ho condito con olio tartufato e mezzo limone l&#8217;insalata, poi ho aggiunto gli altri ingredienti compreso il passion fruit.</p>
<p>Ho tagliato a listarelle il salmone e condito con la salsa di soia, ho triturato i brezel e ho unito i croccantini di pizza.</p>
<p>Per il mio calice ho scelto un <a title="Ansonica" href="/catalogsearch/result/?q=ansonica" target="_blank">Ansonica</a> della cantina <a title="Cataldo Calabretta" href="/vino?udropship_vendor=68" target="_blank">Cataldo Calabretta</a>.</p>
<p>Un bianco delicato, fresco e quasi dissetante, capace di farmi riprendere a lavorare dopo la pausa pranzo e&#8230;</p>
<p>&#8230;.una breve pennichella!</p>
<p><em><strong>Happywine!</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Massima Giurisprudenziale</strong></p>
<p>La Corte di Cassazione – Sezione Lavoro, ha stabilito con una sentenza del 2013 che allontanarsi dal posto <em></em><em></em>di lavoro per una <strong>pausa caffè</strong> può legittimare il licenziamento”.</p>
<p>Questo il testo della massima:</p>
<p>&#8220;<em>È giusta causa di licenziamento, l&#8217;abbandono da parte del dipendente, senza permesso, del proprio posto di lavoro per una pausa di caffè, soprattutto quando questa è motivo di rallentamento di attività lavorativa.</em>&#8221;</p>
<p><em> </em></p>
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]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Era l’anno dei mondiali quelli del&#8230; 2006!</title>
		<link>http://www.wineverse.it/blog/era-lanno-dei-mondiali-quelli-del-2006/</link>
		<comments>http://www.wineverse.it/blog/era-lanno-dei-mondiali-quelli-del-2006/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2014 05:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ernesto Vitale]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[eugenio collavini]]></category>
		<category><![CDATA[mondiali]]></category>
		<category><![CDATA[pizze]]></category>
		<category><![CDATA[pizze farcite]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non era così che recitava la bellissima canzone di Venditti in ricordo di quei mondiali... aaah dell'86?!<br />
Riti, spergiuri, credenze, superstizioni e ingredienti per un Mondiale tutto carioca! </p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4>In breve</h4>
<table width="100%" border="1" cellspacing="0" cellpadding="5">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Difficoltà:</strong> media</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Preparazione:</strong> 1 ora e 50 minuti</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Cottura:</strong> 50 minuti</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Eccolo puntuale come ogni 4 anni arriva il mondiale e con esso tutti i suoi riti e spergiuri del caso.</p>
<p>Noi napoletani poi si sa, siamo già superstiziosi di nostro e col mondiale la scaramanzia aumenta a livelli ossessivi.</p>
<p>Casa dei miei è stata sempre il luogo di ritrovo preferito poiché essendo quattro fratelli, riuscivamo ad unire un numero elevato di tifosi.</p>
<p>E già col numero erano guai: non potevamo essere né 13, né, ovviamente, 17 ma soprattutto dovevamo essere sempre lo stesso numero della volta precedente in cui l’Italia aveva vinto.</p>
<p>Quando eravamo di meno eravamo costretti a far scendere nonno e suo cugino, zio Mario, che avevano festeggiato la vittoria dei mondiali del &#8217;34.</p>
<p>Il 2006 fu un’atroce sofferenza, più andavamo avanti più i riti scaramantici assumevano le forme di un rituale voodoo. Le persone costrette a stare rinchiuse nel bagno perché l’Italia aveva segnato proprio quando si erano assentate per rinfrescarsi un attimo. Mia madre affaccendata a preparare pizze aveva per sbaglio confuso uno strofinaccio con la bandiera tricolore, apriti cielo, gli fu negato l’accesso alla sala video per tutto il tempo ed infine, in semifinale mio padre scordò di comprare le birre, avevamo solo vino, eppure stravincemmo, mio fratello, quindi, decise che per la finale era bandita ogni forma di luppolo, solo vino.</p>
<p>Ebbene devo dire che quell&#8217;anno oltre a vincere il campionato del mondo fu anche sfatato il mito dell’accostamento birra e mondiale.</p>
<p>A distanza di quasi dieci anni ho voluto inaugurare il primo match <strong>Italia-Inghilterra</strong> riprendendo proprio quel rituale del mondiale 2006: pizza e vino!</p>
<p>Visto l&#8217;orario della partita uno stuzzichino di mezzanotte ci stava tutto.</p>
<p>Ho messo in frigo 3 bottiglie di vino rosè <a title="Il Grigio Rosè Spumante Brut" href="/eugenio-collavini-grigio-rose-spumante-brut" target="_blank">Il Grigio Rosè Spumante Brut</a> proveniente dal Friuli orientale dalla cantina di <a title="Eugenio Collavini" href="/vino?udropship_vendor=40" target="_blank">Eugenio Collavini</a>, che bene si sarebbe accostato ad una pizza preparata con farina di segale che rievocasse <strong>Berlino 2006</strong>.</p>
<h4>Ingredienti (per 4 persone)</h4>
<ul>
<li>500 gr di farina di segale</li>
<li>30 gr di lievito</li>
<li>80 gr di speck</li>
<li>50 gr di olive nere di Gaeta</li>
<li>3 alici salate</li>
<li>40 gr di mandorle sgusciate</li>
<li>250 gr di funghi</li>
<li>Tre piedi di radicchio rosso (400 gr circa)</li>
<li>Sale / olio extravergine di oliva / pepe nero q.b.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1249" alt="wineverse_wlog_vitale_mondiali-pizza-vino" src="/blog/wp-content/uploads/2014/06/wineverse_wlog_vitale_mondiali-pizza-vino.jpg" width="622" height="175" /></p>
<h4>Preparazione</h4>
<p>Ho diluito il panetto di lievito in 300 dl di acqua tiepida.</p>
<p>Poi ho aggiunto la farina e lavorato per 15 minuti, creando un panetto lasciato lievitare per 2 ore in un panno.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1250" alt="wineverse_wlog_vitale_mondiali-pizza-vino_body-2" src="/blog/wp-content/uploads/2014/06/wineverse_wlog_vitale_mondiali-pizza-vino_body-2.jpg" width="622" height="175" /></p>
<p>Ho messo a stufare il radicchio in una pentola con un pizzico di sale e mezzo bicchiere di acqua.</p>
<p>In una padella ho messo a rosolare i funghi tagliuzzati ed in una più piccola a tostare le mandorle.</p>
<p>Nell&#8217;attesa che il pane lievitasse ho stappato la prima bottiglia di <strong>Grigio Rosè</strong>&#8230; dovevo assaggiare per conto dei miei ospiti ed è stato subito Samba!</p>
<p>Ho diviso il panetto a metà e steso due dischi. Il primo l&#8217;ho posato in una pirofila con della carta forno, l&#8217;ho farcito con il radicchio, le alici ripulite, le olive snocciolate, le mandorle tostate, i funghi e lo speck tagliato molto fino, un filo d&#8217;olio e col secondo ho ricoperto il tutto!</p>
<p>Ho infornato per circa 1 ora&#8230; il tempo di finirmi la bottiglia!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1251" alt="wineverse_wlog_vitale_mondiali-pizza-vino_body-3" src="/blog/wp-content/uploads/2014/06/wineverse_wlog_vitale_mondiali-pizza-vino_body-3.jpg" width="622" height="175" /></p>
<p>La partita e la serata sono state un successo!</p>
<p><em><strong>Happywine!</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Massima Giurisprudenziale</strong></p>
<p>La Corte di Cassazione &#8211; Quinta Sezione Penale, ha condannato un conduttore radiofonico pugliese per essersi rivolto ad una persona esclamando &#8220;porta male, tanto che devo toccare ferro perché porta anche sfortuna!&#8221;</p>
<p>Questo il testo della massima:</p>
<p><em>È colpevole di reato di diffamazione chiunque adoperi termini che risultino offensivi in base al significato che essi vengono oggettivamente ad assumere a prescindere dal loro spessore culturale e dalla loro base scientifica, nella comune sensibilità di un essere umano collocata in un determinato contesto storico e in un determinato ambito sociale.</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Chiamatemi pure&#8230;“Merluzzo”!</title>
		<link>http://www.wineverse.it/blog/chiamatemi-pure-merluzzo/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2014 05:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ernesto Vitale]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[galfano]]></category>
		<category><![CDATA[giuvà fabbrì]]></category>
		<category><![CDATA[merluzzo]]></category>
		<category><![CDATA[serate tra amici]]></category>
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		<category><![CDATA[vini della sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[zibibbo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Tutti mi prendono in giro "...ahaha sei proprio un merluzzo"...poi un giorno mi ritrovo per caso accanto ad una bottiglia di bianco mozzafiato! Un amore a prima vista e oggi tutti ci vogliono alle loro tavole!<br />
Merluzzo &#038; Zibibbo love story.</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4>In breve</h4>
<table width="100%" border="1" cellspacing="0" cellpadding="5">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Difficoltà:</strong> facile</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Preparazione:</strong> 30 minuti</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Cottura:</strong> 10 minuti</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>È arrivata l’estate e con essa la voglia di amici, di aperitivi sulla spiaggia con musica al tramonto e con un buon calice di vino bianco.</p>
<p>Si. L’estate è la stagione che proprio non può non piacere.</p>
<p>Tutti alziamo di più il gomito perché dopo un anno di lavoro ci vien voglia di perdere un po&#8217; la testa.</p>
<p>Allora tutti a brindare con giri di <strong>spritz</strong> e grandi calici di vino.</p>
<p>Il sole è calato e con esso l&#8217;applauso.</p>
<p>I pescatori rientrano con le reti colme del loro bottino e intanto la fame ci assale.</p>
<p>Per fortuna conosco il proprietario dello chalet al mare e in un attimo mi ritrovo addosso il grembiulino.</p>
<p>Davanti a me una grossa cesta di merluzzo fresco pronto da cucinare.</p>
<p>Prima di mettermi ai fornelli ho ordinato che venisse messa in frigo la tanto accuratamente custodita cassa di zibibbo <a title="Giuvà Fabbrì Zibibbo" href="/galfano-giuva-fabbri-zibibbo-2011" target="_blank">Giuvà Fabbrì</a>, della cantina sicula <a title="I vini di Galfano" href="/vino?udropship_vendor=22" target="_blank">Galfano</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Ingredienti (per 4 persone)</h4>
<ul>
<li>600 gr di merluzzo</li>
<li>Un bicchierino di pesto</li>
<li>Un kg di rucola</li>
<li>150 gr di toma piemontese</li>
<li>300 gr di mandorle sgusciate</li>
<li>Un cucchiaio di miele</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Preparazione</h4>
<p>Ho fatto cuocere il merluzzo per un dieci minuti in acqua salata e bollente. Ho messo nelle ciotole una spennellata di pesto, un pugno di rucola, un filetto di pesce lasciato raffreddare, e una manciata di mandorle grossolanamente tritate.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-930" alt="wineverse_wlog_ernesto-vitale_chiamatemi-merluzzo_body-1" src="/blog/wp-content/uploads/2014/06/wineverse_wlog_ernesto-vitale_chiamatemi-merluzzo_body-1.jpg" width="622" height="175" /></p>
<p>Ho condito con un filo di olio extra vergine d&#8217;oliva e un cucchiaio di miele. Con questo piatto ho messo d&#8217;accordo tutti i miei amici, dal Piemonte alla Sicilia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-931" alt="wineverse_wlog_ernesto-vitale_chiamatemi-merluzzo_body-2" src="/blog/wp-content/uploads/2014/06/wineverse_wlog_ernesto-vitale_chiamatemi-merluzzo_body-2.jpg" width="622" height="175" /></p>
<p>Lo zibibbo è capace di catturare i forti sapori del merluzzo in contrasto con il dolce della toma e del miele e l&#8217;amaro della rucola.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-932" alt="wineverse_wlog_ernesto-vitale_chiamatemi-merluzzo_body-3" src="/blog/wp-content/uploads/2014/06/wineverse_wlog_ernesto-vitale_chiamatemi-merluzzo_body-3.jpg" width="622" height="350" /></p>
<p><em><strong>Happywine!</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Massima Giurisprudenziale</h4>
<p>La Corte di Cassazione Civile Sez. Lavoro con Sentenza n. 192270/06 ha statuito che “in concreto l&#8217;esistenza di una giusta causa di licenziamento, è dovuta da un lato alla gravità dei fatti addebitati al lavoratore e dall&#8217;altro, dalla gravità dell&#8217;infrazione del rapporto fiduciario con il datore di lavoro.”</p>
<p>Nella specie, la S.C. ha ritenuto lesivo della fiducia che deve caratterizzare il rapporto di lavoro il comportamento di un dipendente di un supermercato addetto al reparto pescheria, il quale aveva confezionato per sé e altri due dipendenti tre grossi pacchi di pesce applicando prezzi notevolmente inferiori a quelli di vendita.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Burger Gourmet</title>
		<link>http://www.wineverse.it/blog/burger-gourmet/</link>
		<comments>http://www.wineverse.it/blog/burger-gourmet/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2014 05:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ernesto Vitale]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamenti estremi]]></category>
		<category><![CDATA[brunello di montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[hamburgers]]></category>
		<category><![CDATA[sperimentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[vini rossi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sono uno spericolato in tema di accostamenti, e ho pensato che questo vino non molto vicino ai giovani, potrebbe essere benissimo accostato ad un piatto sporco e giovanissimo. Come un hamburger.</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4>In breve</h4>
<table width="100%" border="1" cellspacing="0" cellpadding="5">
<tbody>
<tr>
<td>Difficoltà: facile</td>
</tr>
<tr>
<td>Preparazione: 20 minuti</td>
</tr>
<tr>
<td>Cottura: 10 minuti</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Le prime esperienze sono sempre le più emozionanti anche quando sono la conseguenza di un percorso già iniziato.</p>
<p>Giurista con la passione per la cucina, appassionato di vino italiano, amo raccontare le storie che mi legano al cibo, i viaggi nel gusto e nelle tradizioni passate, ed immortalare i momenti più emozionanti che il buon cibo, in uno con sua maestà il vino sono in grado di darmi.</p>
<p>Per questo primo appuntamento ho scelto quello che per me è tra i migliori vini pregiati italiani, un vino rosso, un <a title="Brunello di Montalcino" href="/vino?vino_denominazione=114" target="_blank">Brunello di Montalcino</a>.</p>
<p>Ogni volta che ho tra le mani un calice di Brunello lo porto al naso e chiudo gli occhi e da quell&#8217;istante affiorano alla mente ricordi del passato, profumi rari provenienti dalle assolate viuzze degli antichi borghi italiani.</p>
<p>È di sicuro un vino che necessita di accostamenti con cibi non banali, cacciagione, formaggi raffinati, zuppe cotte.</p>
<p>Ma siccome &#8211; ah ho dimenticato di dirvelo &#8211; sono uno spericolato in tema di accostamenti, ho pensato che questo vino non molto vicino ai giovani, potrebbe essere benissimo accostato ad un piatto sporco e giovanissimo come un <strong>hamburger</strong>.</p>
<p>Eresia griderete!</p>
<p>Ma l&#8217;hamburger che vi propongo è un hamburger <strong>gourmet</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Ingredienti (per 4 persone)</h4>
<ul>
<li>300 gr di filetto di manzo di carne piemontese</li>
<li>1 pera non molto matura</li>
<li>1 zucchina</li>
<li>2/3 foglie di radicchio rosso</li>
<li>Erba cipollina q.b.</li>
<li>1 cucchiaio di senape</li>
<li>1 manciata di noci sgusciate</li>
<li>1 panino ricoperto da semi di sesamo</li>
<li>Glassa di aceto nero, olio, sale, pepe nero q.b.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Preparazione</h4>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-810" alt="Preparazione" src="/blog/wp-content/uploads/2014/06/foto-template.jpg" width="622" height="175" /></p>
<p>Ho tagliuzzato a punta di coltello il filetto fino a creare una sorta di tartare, ho aggiunto le noci sbriciolate, un pugno di erba cipollina, un pizzico di sale e pepe e un goccio d&#8217;olio evo.</p>
<p>Ho impastato il tutto e con l&#8217;aiuto della carta alluminio ho creato l&#8217;hamburger.</p>
<p>In una ciotolina intanto ho unito dei cubetti di pera, un cucchiaio di senape, una sgranellata di noci e un pizzico di erba cipollina.</p>
<p>Sul fuoco, invece, ho messo a cuocere a fiamma bassa in un pentolino, con un filino d&#8217;olio, la zucchina tagliata a rondelle con un goccio di glassa e la rimanenza della pera.</p>
<p>Ho preriscaldato la piastra dove ho messo il burger ancora avvolto nell&#8217;alluminio per un minuto e ho fatto cuocere a cottura desiderata.</p>
<p>Ho messo in forno modalità grill il panino per 30 secondi.</p>
<p>Ecco il piatto:<br />
Ho farcito il panino con una base di radicchio rosso, l&#8217;hamburger e la cremina di pera e senape.</p>
<p>Accanto ho messo le zucchine in umido di pera e un pò di insalatina.</p>
<p>Il vino scelto è un Brunello di Montalcino dell&#8217;azienda <a title="Fattoi" href="/vino?udropship_vendor=61" target="_blank">Fattoi</a> che si può tranquillamente acquistare su Wineverse ad un prezzo anch&#8217;esso giovane.</p>
<p>Un boccone, un sorso, un&#8217;emozione.</p>
<p><em><strong>Happywine!</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Massima Giurisprudenziale</h4>
<p>La Corte di Cassazione Penale con Sentenza n.11909/06 ha statuito che “in materia di alimenti, la norma che vieta l&#8217;impiego, nella produzione e nella vendita, di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione, non rientra tra quelle relative al reato di pericolo presunto ma bensì configurano un reato più grave di danno”.</p>
<p>Nel caso di specie è stato condannato alla sanzione penale più grave di danno, un venditore di vino che nel fare dei lavori di ristrutturazione aveva causato, attraverso una movimentazione anomala delle bottiglie, una vera e propria alterazione organolettica del gusto e del colore del vino, con l&#8217;avvio di un processo degenerativo del prodotto non più commerciabile.</p>
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