<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Wineverse Blog &#187; Documentari</title>
	<atom:link href="/blog/category/ispirazioni/documentari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.wineverse.it/blog</link>
	<description>il blog di Wineverse</description>
	<lastBuildDate>Fri, 01 Aug 2014 09:53:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.3</generator>
	<item>
		<title>Meraviglioso Salento</title>
		<link>http://www.wineverse.it/blog/meraviglioso-salento/</link>
		<comments>http://www.wineverse.it/blog/meraviglioso-salento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2014 05:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrica Bozzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[malvasia]]></category>
		<category><![CDATA[negroamaro]]></category>
		<category><![CDATA[primitivo di manduria]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[salento]]></category>
		<category><![CDATA[vini della puglia]]></category>
		<category><![CDATA[vini rosati]]></category>
		<category><![CDATA[vini rossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wineverse.it/blog/?p=1933</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il Salento per clima e terroir si può considerare una delle terre di miglior produzione di vini rossi e rosati.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/meraviglioso-salento/">Meraviglioso Salento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Terra magica di vacanze con acque trasparenti e piccoli centri di fronte al mare, il <strong>Salento</strong> è una regione peninsulare della Puglia sud-orientale bagnata ad est dal mar Adriatico e ad ovest dallo Ionio.<br />
Un territorio dalla vocazione turistica naturale capace di trasmettere stimoli e messaggi, di <strong>affascinare</strong> con i miti e i segni dei popoli antichi, di interessare con le testimonianze e gli incroci delle culture del Mediterraneo. Basta citare Alberobello, Gallipoli, Otranto, Lecce, arricchita dalle opere grandiose dei maestri scalpellini, per rendere un’idea delle sue rare attrattive.</p>
<p>Ma il Salento è anche terra di <strong>vini</strong> e olio.</p>
<p>Caratteristiche della sua pianura sono, infatti, i poderosi strati di terra rossa e l&#8217;assenza di corsi d&#8217;acqua di superficie anche se la zona è caratterizzata dalla presenza di innumerevoli canali o vore, punti di richiamo delle piovane, che convogliano l&#8217;acqua nel sottosuolo alimentando veri e propri fiumi carsici. Questa <strong>situazione idro-geologica</strong> favorisce, da sempre, nelle campagne, l’estensione di vasti appezzamenti di vigneti e uliveti. Frequenti sono poi le masserie, alcune delle quali oggi recuperate in chiave agrituristica. In origine, erano ricoveri temporanei per i contadini, rimaste a lungo in stato di abbandono.</p>
<p>Il <strong>terreno</strong> è qui calcareo, molto fertile, permeabile, fresco e di color rosso-ocra per la presenza del ferro.</p>
<p>La scarsa presenza di rilievi, la limitata altitudine, la permeabilità dei terreni, la bassa piovosità sono le caratteristiche del posto che, insieme al clima  tipicamente mediterraneo &#8211;  tempo bello e stabile per lunghi periodi, inverni miti e scarsamente piovosi ed estati calde ma ventilate e asciutte &#8211; concorre a creare quel TERROIR  che è particolarmente favorevole alla viticoltura.</p>
<p>I vigneti coltivati sono soprattutto <a href="/catalogsearch/result/?q=primitivo" target="_blank">PRIMITIVO</a> e <a href="/catalogsearch/result/?q=negroamaro" target="_blank">NEGROAMARO</a>, oltre alla <a href="/catalogsearch/result/?q=malvasia+nera" target="_blank">MALVASIA NERA</a>, vitigni che producono affermati vini rossi e pregiati rosati che hanno saputo imporsi nel panorama regionale di qualità. Vini intensamente colorati con bassa acidità, elevato titolo alcolometrico, ricchi di estratti, creati da uve che, vinificate con una breve macerazione delle bucce, lasciano una impronta inconfondibile.</p>
<p>Il <a href="/catalogsearch/result/?q=rosato" target="_blank">ROSATO</a>  è una tipologia di vino molto apprezzato dai mercati esteri, specialmente in quello americano, ma è molto richiesto anche in Belgio, Francia e Germania.</p>
<p>Nella zona l’estensione della terra a vigneto è superiore ai 100.000 ha e i vitigni a bacca rossa ne costituiscono il 70%.</p>
<p>I sistemi di allevamento sono il tendone, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forme_di_allevamento_della_vite" target="_blank">guyot</a> e il cordone speronato. Ancora molto diffuso e in uso secondo la tradizione regionale locale è  l’alberello a potatura corta, detto alberello pugliese, che non viene del tutto ancora soppresso per il suo ottimo adattamento ai climi caldi aridi e per le produzioni di qualità.</p>
<p>I vitigni più diffusi sono quelli a <strong>bacca nera</strong> con il NEGROAMARO che la fa da padrone in termini di area coltivata; seguito dal PRIMITIVO, considerato parente dello <a href="http://www.oicce.it/sito/ot/ot13/ot13svigna.html" target="_blank">ZINFADEL</a> californiano.</p>
<p>I vitigni più diffusi possono essere divisi in tre zone:</p>
<ul>
<li><b>Nord</b>: Bombino bianco e nero, Trebbiano toscano, Uva di Troia, Sangiovese e Montepulciano.</li>
<li><b>Centro</b>: Verdeca e Bianco d’Alessano.</li>
<li><b>Sud</b>: Negroamaro, Primitivo e Malvasia Nera.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/meraviglioso-salento/">Meraviglioso Salento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wineverse.it/blog/meraviglioso-salento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La ricetta del Chianti Classico</title>
		<link>http://www.wineverse.it/blog/ricetta-chianti-classico/</link>
		<comments>http://www.wineverse.it/blog/ricetta-chianti-classico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2014 05:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrica Bozzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[chianti]]></category>
		<category><![CDATA[malvasia]]></category>
		<category><![CDATA[romagna]]></category>
		<category><![CDATA[sangiovese]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<category><![CDATA[trebbiano]]></category>
		<category><![CDATA[vini della toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wineverse.it/blog/?p=944</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il Barone Bettino Ricasoli, uno dei protagonisti del Risorgimento italiano, fu l'artefice della ricetta del vino Chianti Classico che venne formulata nel 1870 e venne mantenuta per molti anni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/ricetta-chianti-classico/">La ricetta del Chianti Classico</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si deve al barone <strong>Bettino Ricasoli</strong> la famosa formula codificata intorno al 1870 per produrre il <a title="Chianti Classico" href="/vino?vino_denominazione=133" target="_blank">Chianti Classico</a>.</p>
<p>Famiglia risalente ai tempi longobardi per nobiltà, i <strong>Ricasoli</strong> erano già baroni nell&#8217;undicesimo secolo, quando fecero costruire il <strong>Castello di Brolio</strong> a difesa della Repubblica fiorentina contro le pretese di estensione territoriale dei senesi.</p>
<p>Il barone Bettino, chiamato <strong>Barone di Ferro</strong> (1809/1880), fu uno dei protagonisti del Risorgimento italiano insieme a <strong>Cavour</strong>, due volte Primo Ministro del Regno e l’inventore della formula di vinificazione del Chianti nonché della storia moderna del <a title="vini della Toscana" href="/vino?vino_regione=42" target="_blank">vino in Toscana</a>.</p>
<p>Per produrre il <strong>Chianti Classico</strong> era necessario utilizzare l’uva di tre vitigni:<br />
<strong>Sangiovese</strong> per sette decimi;<br />
<strong>Canaiolo</strong> per due decimi;<br />
<strong>Malvasia del Chianti</strong> per un decimo.<br />
La Malvasia, in seguito, verrà sostituita dal <strong>Trebbiano</strong> <strong>toscano</strong>.</p>
<p>L’equilibrio del Chianti doveva essere basato, secondo il Barone, su vitigni che fossero ben assuefatti al terreno e la vinificazione doveva avere una particolare procedura che lo stesso Ricasoli definì: i raspi dovevano essere separati dalle vinacce e la svinatura doveva essere rapida; successivamente “<em>si stringono le vinacce e il vino che ne esce si riunisce nelle botti nelle quali prosegue la fermentazione</em>”.</p>
<p>Si ricorreva allora – e venne codificata anch&#8217;essa – al Governo alla Toscana che consisteva in una particolare tecnica di vinificazione sostenuta nel secolo scorso per ottenere vini fruttati e profumati. Per ottenere un Chianti governato all&#8217;uso toscano, in periodo di vendemmia, si doveva prelevare la parte più matura e più sana del Sangiovese e lasciare i grappoli per sei settimane sui graticci affinché appassissero leggermente col semplice contatto dell’aria.</p>
<p>Queste uve, poi pigiate, venivano unite al mosto di vendemmia che aveva, nel frattempo, già compiuto la sua fermentazione e facevano ripartire una nuova fermentazione lenta e prolungata fino a primavera.</p>
<p>Il Chianti poteva essere messo in commercio e bevuto già l’anno successivo alla vendemmia.</p>
<p>Tra Ottocento e Novecento il Chianti si impose, oltre che in Italia, come uno dei vini più apprezzati all&#8217;estero, specialmente in Inghilterra, grazie alla sua buona resistenza durante il trasporto.</p>
<p>Il barone Ricasoli era arrivato a sottoporre il suo vino a prove di navigazione anche a lunghe distanze spedendolo su mercantili sino in India e in Sud America, proprio per valutarne la tenuta.</p>
<p>Successivamente, oltre al Canaiolo e al Colorino, vitigni di zona, fu permessa l’aggiunta anche di Cabernet Sauvignon e di Merlot e, dal 2006, le uve bianche non vennero più utilizzate.</p>
<p>Oggi la vinificazione del Chianti avviene prima in botte grande e poi in bottiglia.</p>
<p>Il Sangiovese è uno dei vitigni italiani più diffusi e la sua coltivazione copre l&#8217;<strong>11%</strong> della superficie viticola nazionale.</p>
<p>Viene coltivato dalla Romagna fino alla Campania ed è tradizionalmente il vitigno più diffuso in Toscana.</p>
<p>Utilizzato in purezza ed in uvaggio è la materia prima di importantissimi vini italiani, dal <strong>Carmignano</strong> al <strong>Chianti</strong> <strong>Classico</strong>, dal <strong>Brunello</strong> <strong>di Montalcino</strong> al <strong>Vino Nobile</strong> <strong>di</strong> <strong>Montepulciano</strong>, dal <strong>Sangiovese di Romagna</strong> al <strong>Morellino di Scansano</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/ricetta-chianti-classico/">La ricetta del Chianti Classico</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wineverse.it/blog/ricetta-chianti-classico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Valtellina, patria di una viticultura Eroica.</title>
		<link>http://www.wineverse.it/blog/la-valtellina-patria-di-una-viticultura-eroica/</link>
		<comments>http://www.wineverse.it/blog/la-valtellina-patria-di-una-viticultura-eroica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2014 05:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luca Pisciotta]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[nebbiolo]]></category>
		<category><![CDATA[sforzato]]></category>
		<category><![CDATA[vini della valtellina]]></category>
		<category><![CDATA[vini rossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wineverse.it/blog/?p=596</guid>
		<description><![CDATA[<p>Un piccolo viaggio enologico in una delle terre più importanti per l'enologia italiana.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/la-valtellina-patria-di-una-viticultura-eroica/">La Valtellina, patria di una viticultura Eroica.</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La <a title="vini della Valtellina" href="/catalogsearch/result/?q=valtellina" target="_blank"><strong>Valtellina</strong></a>, come quasi tutti sanno, è quella regione alpina che costituisce la provincia di Sondrio, attorno al bacino idrico del fiume Adda, verso la parte superiore del Lago di Como, tra le Alpi Retiche Settentrionali e quelle Meridionali.</p>
<p>Conosciuta e apprezzata fin dall&#8217;antichità per la produzione di grandi vini rossi da invecchiamento, frutto dei vitigni importati dai primi Galli Liguri che la colonizzarono in epoca pre-romana, la valle ha beneficiato delle autorevoli recensioni di storici e letterati. Già <strong>Virgilio</strong>, nei suoi scritti, faceva riferimento alla “<strong><em>retica vitae</em></strong><em>”</em>, mentre addirittura Leonardo decantava i “<em><strong>vini sì potenti e assi</strong>”</em>, descrivendone per l&#8217;appunto, la potenza e la struttura, con quella boccata asciutta (<em>assi</em>, appunto, dal latino <em>assus</em>) che ne è la peculiarità.</p>
<p>Ciò che pochi sanno, è che la Valtellina è Italiana da relativamente poco. Nel 1512, l&#8217;ultima di tante invasioni da parte del Canton Grigioni della Confederazione Elvetica la sottrasse definitivamente al dominio degli Sforza di Milano rendendola, di fatto, territorio svizzero. Fu solo Napoleone, nel 1797, a ricongiungerla alla Repubblica Cisalpina, all&#8217;interno della quale seguì poi il destino della Lombardia. Quali ricchezze spinsero i Grigioni a sconfinare a sud? La qualità ed il valore dei vini valtellinesi, ovviamente!</p>
<p>Qual&#8217;è la magia di questo vino? Le cime delle Alpi proteggono le vigne dai venti freddi del nord e da quelli caldo-umidi del sud, mentre dal lago di Como spira la tiepida “<em>breva”</em>, che a primavera favorisce l&#8217;impollinazione ed in autunno limita la diffusione delle muffe nobili sui grappoli. L&#8217;esposizione costante a sud del versante Retico e le rocce vive che rifrangono il calore del sole per tutto l&#8217;anno, inoltre, contribuiscono a creare un microclima unico al mondo. Non è raro trovare piante di fico d&#8217;india in ottima salute nelle vigne più alte: la temperatura diurna è tale da permetterne la sopravvivenza anche d&#8217;inverno e la fioritura d&#8217;estate, nonostante la notevole escursione termica tra il giorno e la notte.</p>
<p>L&#8217;ingegno umano, poi, ha fatto il resto: muretti a secco e terreno trasportato a spalla dal fondovalle hanno rubato alla roccia ogni metro quadrato di vigneto. È qui, che si producono sia DOC che DOCG che IGT di grande valore.</p>
<p>Tra i vitigni domina il <strong>Nebbiolo</strong> (90% del territorio vitato), ribattezzato <em>Chiavennasca</em>, coltivato già prima del XVI secolo.</p>
<p>Una viticoltura universalmente definita “Eroica”, legata alle <strong>tradizioni</strong>, come racconta <a title="Viticoltori Eroici" href="http://youtu.be/_WoZ9RH4RTU" target="_blank">questo video</a>, che vi consiglio di guardare, magari accompagnato da un buon bicchiere di <a title="Valtellina Superiore" href="/rivetti-e-lauro-valtellina-superiore-ui-2010" target="_blank">Valtellina Superiore</a> o di <a title="Sforzato di Valtellina" href="/cantina-menegola-sforzato-valtellina-superiore-pergiulio-09" target="_blank">Sforzato</a>.</p>
<p>Una regione ricca di storia, di cultura e di leggende, che vale la pena visitare. Magari anche tramite i suoi vini.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/la-valtellina-patria-di-una-viticultura-eroica/">La Valtellina, patria di una viticultura Eroica.</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wineverse.it/blog/la-valtellina-patria-di-una-viticultura-eroica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
