<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Wineverse Blog &#187; Degustazioni</title>
	<atom:link href="/blog/category/esperienze/degustazioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.wineverse.it/blog</link>
	<description>il blog di Wineverse</description>
	<lastBuildDate>Fri, 01 Aug 2014 09:53:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.3</generator>
	<item>
		<title>Il Prosecco batte lo Champagne</title>
		<link>http://www.wineverse.it/blog/prosecco-batte-champagne/</link>
		<comments>http://www.wineverse.it/blog/prosecco-batte-champagne/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2014 05:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrica Bozzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[conegliano]]></category>
		<category><![CDATA[prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[superiore di cartizze]]></category>
		<category><![CDATA[treviso]]></category>
		<category><![CDATA[valdobbiadene]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[vini frizzanti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wineverse.it/blog/?p=1836</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il Prosecco italiano ha battuto lo Champagne nella esportazione mondiale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/prosecco-batte-champagne/">Il Prosecco batte lo Champagne</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="/catalogsearch/result/?q=prosecco" target="_blank">Prosecco</a> sta diventando un protagonista di prima grandezza sui mercati mondiali e, secondo l’Osservatorio economico italiano dei vini (<a title="OVSE" href="http://www.ovse.org/" target="_blank">Ovse</a>), nel 2013 ha <strong>battuto</strong> lo Champagne per il numero di bottiglie vendute nel mondo: 307 milioni contro 304.</p>
<p>Si è trattato certamente di un’annata storica per il made in Italy: il Prosecco è diventato lo spumante più venduto al mondo, esportato in circa ottanta paesi nelle sue <strong>tre versioni</strong>, spumante, frizzante e fermo.</p>
<p>Tra gennaio e agosto la crescita dell&#8217;export è stata quasi del 20%, con il Regno Unito in crescita del 50% e la Russia del 30%. E <strong>Confagricoltura</strong> ha giustamente sottolineato  il <strong>boom</strong> della Cina: +120%.</p>
<p>Le bollicine prodotte tra <a title="Vini del Veneto" href="/vino?cat=7&amp;vino_regione=38" target="_blank">Veneto</a> e <a title="Vini del Friuli" href="/vino?cat=7&amp;vino_regione=52" target="_blank">Friuli</a> hanno creato un aumento del fatturato che ha raggiunto negli anni i <strong>15 milioni di euro</strong>.</p>
<p>È stato così superato il diretto concorrente Champagne per bottiglie prodotte, anche in considerazione del prezzo molto più contenuto rispetto allo spumante francese e quindi meglio vendibile in epoca di crisi economica.</p>
<p>Altro fattore di buona commercializzazione è la <strong>rapidità</strong> di produzione del Prosecco, che non richiede i tempi lunghi dello Champagne ma è un prodotto molto più flessibile sul mercato, essendo sufficienti pochi mesi dalla vendemmia alla vendita finale.</p>
<p>Il Prosecco era, fino al 2009, oltre che il nome del vino, anche quello del vitigno di produzione. Poteva essere coltivato in qualsiasi parte del mondo anche se la sua terra di elezione, da tempo immemorabile, furono le colline venete tra <strong>Conegliano</strong> e <strong>Valdobbiadene</strong> per composizione dei terreni, ottima esposizione e lunga tradizione di vinificazione. È in questo territorio che il vitigno ha offerto da sempre il meglio di sé ed è da queste zone che si è sviluppata quella qualità ormai universalmente riconosciuta che ha nel <a href="/catalogsearch/result/?q=superiore+di+cartizze" target="_blank">Superiore di Cartizze</a> la punta di diamante.</p>
<p>Solo nel 1969 al <a href="/bosco-malera-prosecco-di-valdobbiadene-brut-superiore-vini-dei-cardinali" target="_blank">Prosecco Conegliano Valdobbiadene </a>è stata riconosciuta la denominazione d&#8217;origine controllata.</p>
<p>La conquista della DOC è stato il passo determinante verso la ricerca di una sempre migliore qualità: circa quaranta anni dopo, nel 2009, all’area di origine comprendente quindici comuni: Conegliano, Susegana, San Vendemiano, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Cison di Valmarino, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Miane, Vidor, Follina, Tarzo, Valdobbiadene è stata riconosciuta la <strong>DOCG  </strong>e, al Prosecco coltivato in questa, terra l&#8217;appellativo di &#8220;<strong>Superiore</strong>&#8221; .</p>
<p>Oggi da 9 province del nord  d&#8217;Italia, e cioè da Treviso, Belluno, Padova, Vicenza, Venezia, Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, proviene il Prosecco DOC; ma soltanto  dalle colline di Conegliano Valdobbiadene, circa 5000 ettari di vigna della zona storica, proviene il Prosecco Superiore DOCG.</p>
<p>Oggi, inoltre, Prosecco non è più il nome di un vitigno ma di un <strong>territorio</strong>. Mentre al vitigno  è stato dato il suo nome di origine: &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glera" target="_blank">Glera</a>&#8220;.</p>
<p>Il vitigno Glera è originario probabilmente dalla Venezia Giulia o di zone orientali più lontane.</p>
<p>Diffuso particolarmente nella provincia di Treviso, è caratterizzato da grappolo grande e da acino rotondo, da buccia sottile e da colore dorato. Si tratta di un vitigno molto <strong>vigoroso</strong> e produttivo che predilige i terreni collinari e offre una produzione ricca e costante anche se di vendemmia lievemente tardiva.</p>
<p>Il vino ottenuto dal vitigno Glera, il Prosecco, appunto, è di un bel colore <strong>giallo paglierino</strong>, con caratteristici profumi di mele, mandorla e fiori di glicine. Il sapore è lievemente aromatico, è delicato e gradevole.</p>
<p>Per quanto riguarda il Prosecco Spumante, è di preferenza prodotto con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Martinotti" target="_blank">metodo Charmat </a> perché col Metodo Classico tende a perdere i suoi profumi varietali e ad acquistare quelli del lievito e va preferibilmente servito  in calici a pancia larga per esaltarne meglio le caratteristiche aromatiche.</p>
<p>Il Prosecco Spumante, come ogni altro spumante, va servito alla temperatura di 6°C circa, in modo che al momento di sorseggiarlo la sua temperatura non superi gli 8° C. Le sue caratteristiche di finezza, eleganza e profumo si apprezzano molto bevendolo come aperitivo ma anche come vino che bene accompagna un pasto, soprattutto a base di antipasti di pesce, crostacei e molluschi, di risotti al pesce o alle erbe, di formaggi freschi e delicati.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/prosecco-batte-champagne/">Il Prosecco batte lo Champagne</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wineverse.it/blog/prosecco-batte-champagne/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>C&#8217;era una (s)volta&#8230;</title>
		<link>http://www.wineverse.it/blog/cera-una-svolta/</link>
		<comments>http://www.wineverse.it/blog/cera-una-svolta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2014 05:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rachel O'Neill]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cena]]></category>
		<category><![CDATA[serate tra amici]]></category>
		<category><![CDATA[valpolicella ripasso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wineverse.it/blog/?p=134</guid>
		<description><![CDATA[<p>Quando un sabato ordinario diventa straordinario. Quando un'intuizione (e un buon vino) può cambiare il corso di una serata.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/cera-una-svolta/">C&#8217;era una (s)volta&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo usciti decisamente tardi, <a title="Someday I'll be saturday night" href="http://youtu.be/zW6_NAmHD7g" target="_blank">sabato sera</a>. Nessuno di noi aveva troppa voglia di andare <a title="Io vado a zonzo (che felicità)" href="http://youtu.be/J37a0WtyYxM" target="_blank">a zonzo</a>, in effetti, ma ormai il sabato o esci o avrai sempre in bocca quella sensazione di &#8220;<a title="Incomplete" href="http://open.spotify.com/track/00dOhtgqQP3W1lnFG0ZSNL" target="_blank">incompleto</a>&#8221; che un weekend non può e (<em>chissà perché</em>) non deve avere.</p>
<p>Perciò, verso le undici e mezza, ci siamo infilati in macchina in quattro, io, Kikkala, il mio compare di bevute, musica e freccette <strong>Donnie</strong> e la sua compagna Vivi, e ci siamo trascinati letteralmente in centro alla ricerca di chissà cosa.</p>
<p>Dopo aver girato a zonzo, appunto, fino all&#8217;una, ad un tratto l&#8217;intuizione del secolo. Quella che non ti aspetti. “<strong>Andiamo a casa</strong>”.</p>
<p>Nella mia testa era già tutto calcolato, e ogni cento metri percorsi in macchina il programma si arricchiva di particolari. Ovviamente tutto all&#8217;oscuro della mia compagnìa, che ignorava le ragioni della mia proposta.</p>
<p>Arrivati a casa ho aperto le porte della mia cucina e mentre loro si accomodavano e continuavano a chiacchierare, io ho messo in tavola quattro calici comprati dall&#8217;<strong>Ikea</strong> ed una bottiglia di <a title="Valpolicella Ripasso Classico Superiore" href="/villabella-valpolicella-ripasso-classico-superiore-2010" target="_blank">Valpolicella Ripasso Classico Superiore</a> di <a title="Vigneti Villabella" href="/vino?udropship_vendor=49" target="_blank">Villabella</a>.</p>
<p>Vedo negli occhi del mio amico beone una luce d&#8217;immenso, mentre con il <a title="Tirabusciò" href="http://youtu.be/sjvFJjq8M9U" target="_blank">tirabusciò</a> si adopera nel liberare i profumi del rosso dalla trappola del sughero. Mi prendo un attimo per osservare il <strong>rosso rubino carico</strong> che colora i calici, e quei <strong>riflessi quasi porpora</strong> che abbracciano il vetro. Effettivamente <strong>i profumi sono suadenti</strong>, per un vino che avrei potuto conservare ancora per qualche anno.</p>
<p>Taglio un po&#8217; di salame, dello speck, un pecorino. Tiro fuori dalla dispensa dei crostini di pane ed un paté di olive nere, e già che ci sono anche del miele. <strong>La serata è svoltata</strong>.</p>
<p>Si chiacchiera, si ride, si scherza e si sorseggia di giustezza un vino dal sapore unico. Per niente aggressivo, il suo tannino, ma morbido al palato. Gli aromi di frutti rossi si esaltavano nel retrogusto e ammetto di esserne rimasto piacevolmente colpito.</p>
<p>Di sicuro nella vita <strong>non importa</strong> che il <a title="Mezzo vuoto o mezzo pieno?" href="http://img854.imageshack.us/img854/8772/halfempty.jpg" target="_blank">bicchiere sia mezzo vuoto o mezzo pieno</a>. Ciò che conta è che ci sia ancora spazio per altro vino.</p>
<p>Adoro le serate così.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/cera-una-svolta/">C&#8217;era una (s)volta&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wineverse.it/blog/cera-una-svolta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roberto Ceraudo e i suoi vini bianchi pregiati</title>
		<link>http://www.wineverse.it/blog/roberto-ceraudo-i-suoi-vini-bianchi-pregiati/</link>
		<comments>http://www.wineverse.it/blog/roberto-ceraudo-i-suoi-vini-bianchi-pregiati/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 05:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Giorleo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[grisara]]></category>
		<category><![CDATA[imyr]]></category>
		<category><![CDATA[petelia]]></category>
		<category><![CDATA[roberto ceraudo]]></category>
		<category><![CDATA[vini autoctoni]]></category>
		<category><![CDATA[vini bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[vini della calabria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wineverse.it/blog/?p=1084</guid>
		<description><![CDATA[<p>La Calabria è una realtà vitivinicola emergente di enorme fascino. Roberto Ceraudo con i suoi vini riesce darne grande prova.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/roberto-ceraudo-i-suoi-vini-bianchi-pregiati/">Roberto Ceraudo e i suoi vini bianchi pregiati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per scrivere dei vini <a title="I vini di Ceraudo" href="/vino?udropship_vendor=74" target="_blank">Ceraudo </a>bisogna partire da lui: <a title="Azienda Vitivinicola Roberto Ceraudo" href="http://www.dattilo.it/azienda.html" target="_blank">Roberto Ceraudo</a>, un uomo di grande personalità e simpatia, fortemente legato al territorio e alla terra, ancora più in generale. Ecco perché poi il risultato è notevole.</p>
<p>Conosciuto come uno dei migliori produttori calabresi, si è convertito da tempo alla <strong>biodiversità</strong> a seguito di uno spiacevole incidente nel corso di un trattamento chimico alle piante che, molti anni fa, ha messo in serio pericolo la sua salute.</p>
<p>Roberto è riuscito a trovare un ottimo equilibrio tra il carattere tipico del territorio e lo stile internazionale per soddisfare tutti i palati con una gamma veramente ampia di vini; e poi c’è l’olio, meraviglioso! L’<strong>Azienda Vitivinicola Ceraudo</strong> si trova a <strong>Strongoli</strong>, in provincia di Crotone, terra da vino calda, ricca e a pochi passi dal mare che ne influenza notevolmente la produzione. Le uve coltivate, come accennato sono quelle territoriali (quali <strong>Gaglioppo</strong> e <strong>Magliocco</strong> a bacca rossa, <strong>Greco</strong> <strong>bianco</strong>, <strong>Mantonico</strong> e <strong>Pecorello</strong> a bacca bianca) nonché 2 varietà internazionali (quali la rossa <strong>Cabernet</strong> e la bianca <strong>Chardonnay</strong>). Si tratta di un’azienda di medie dimensioni nel panorama italiano, con una produzione di circa <strong>70,000</strong> bottiglie su un totale di 20 ettari di vigneto (oltre ai 38 di uliveto e 2 di agrumeto).</p>
<p>Quando dico ampia intendo ampia per davvero, così, in questa occasione mi soffermerei sui vini bianchi, 3 diverse etichette una meglio dell’altra che garantiscono il giusto abbinamento per ogni occasione.</p>
<p>Il <a title="il Grisara di Ceraudo" href="/ceraudo-grisara" target="_blank">Grisara</a> è un vino da uve Pecorello al 100%, molto fresco con note floreali e aromi agrumati; un vino piuttosto caratteristico per antipasti di pesce e carni bianche. Notevoli anche il <a title="il petelia di ceraudo" href="/ceraudo-petelia" target="_blank">Petelia</a> e l’<a title="Imyr" href="/ceraudo-imyr" target="_blank">Imyr</a>. Il primo è un <strong>blend</strong> (Greco bianco 40%, Mantonico 30% e Chardonnay 30%) con prevalenza di uve territoriali e un tocco di Chardonnay. Si tratta di un vino particolarmente piacevole, fine e abbastanza persistente da abbinare prevalentemente a piatti di pesce; infine l’Imyr, uno Chardonnay 100% che si discosta quindi dal carattere territoriale dei precedenti ma che si presenta con maggiore corpo e pienezza anche grazie ad un breve affinamento in <strong>barrique</strong> che, però, non prevale in nessun modo sull’aromaticità tipica dell’uvaggio.</p>
<p>Insomma non ti resta che provarli e deliziarti nel corso di questa estate.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/roberto-ceraudo-i-suoi-vini-bianchi-pregiati/">Roberto Ceraudo e i suoi vini bianchi pregiati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wineverse.it/blog/roberto-ceraudo-i-suoi-vini-bianchi-pregiati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giacomo Conterno Barolo Riserva Monfortino 1998</title>
		<link>http://www.wineverse.it/blog/giacomo-conterno-barolo-riserva-monfortino-1998/</link>
		<comments>http://www.wineverse.it/blog/giacomo-conterno-barolo-riserva-monfortino-1998/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2014 05:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ivano Antonini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[conterno]]></category>
		<category><![CDATA[ivano antonini]]></category>
		<category><![CDATA[riserva]]></category>
		<category><![CDATA[sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[vini rossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wineverse.it/blog/?p=1009</guid>
		<description><![CDATA[<p>Un incontro fantastico che attendevo da tempo. E ne sono rimasto stregato.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/giacomo-conterno-barolo-riserva-monfortino-1998/">Giacomo Conterno Barolo Riserva Monfortino 1998</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Toc&#8230; Toc&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;È permesso?&#8221;</p>
<p>&#8220;Vieni pure. Finalmente sei arrivato&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Ciao. Come stai?&#8221;</p>
<p>&#8220;Tu come mi trovi?&#8221;</p>
<p>&#8220;In splendida forma direi&#8230; Ma mi sarei meravigliato del contrario. Era da tanto tempo che ti osservavo, ti <strong>corteggiavo</strong>&#8230; ammiravo la tua bellezza ogni volta che ti passavo davanti, pensavo sempre a quando sarebbe arrivato questo bellissimo momento&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Shh&#8230; non dire niente&#8230; ora sono qui e non servono altre parole. Hai già avuto l&#8217;accortezza di vedere il mio corpo scorrere in questo bellissimo <strong>decanter</strong> di cristallo, di esplorarmi in tutto il mio splendore. Vedere il mio bellissimo abito rosso luminoso e sfavillante. Ma dimmi piuttosto&#8230; visto che sono curiosa&#8230; come sono stati i rapporti che hai avuto con le mie sorelle in precedenza?&#8221;</p>
<p>&#8220;In effetti&#8230; sono sempre stati parecchio piacevoli&#8230; di voi ho sempre ammirato il vostro modo di essere un po&#8217; remissive sulle prime, di concedervi lentamente&#8230; di cercarvi&#8230; quel vostro modo di svelarvi lentamente&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Siamo fatte tutte così in famiglia, anche se ognuna con il suo carattere. Prendi me ad esempio&#8230; non ho magari la carica e la sfrontatezza della mia sorellina del 2001, ma ne possiedo la grinta e la tenacia. Non ho neanche la prosopopea o la generosità di quella del 2004, ma in me apprezzerai quella caparbietà e quella raffinatezza che avevi trovato in lei. Non possiedo nemmeno il calore e la focosità della 2000, ma ne conservo il medesimo istinto e la stessa irrazionalità. Mi dicono tuttavia che assomiglio di più alla suadenza e all&#8217;equilibrio che hai trovato invece nella 2002&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Certo&#8230; E&#8217; vero&#8230; anche se in molti non ti reputano tra le migliori in senso assoluto, per me siete sempre tutte belle uguali. Vi amo tutte indistintamente. E quello che mi piace di te, in effetti, sono i tratti decisi e caricaturali che emani attraverso il tuo profumo, queste note di <strong>vignola</strong> <strong>matura</strong>, quella <strong>fragolina</strong> che ti viene da mordere al solo pensiero, quella <strong>violetta</strong> che vorresti cogliere e annusare all&#8217;infinito, il profumo della <strong>scorza del mandarino</strong> che mia nonna lasciava sulla stufa, il tabacco dell&#8217;ultimo <strong>Cohiba</strong> che ho fumato, aggiungiamoci pure quelle sensazioni rinfrescanti di <strong>eucalipto</strong>, felce e radice di <strong>liquirizia</strong>. Insomma&#8230; sei come lo <strong>Chanel n° 5</strong>, ma a differenza di Marilyn, a me una sola goccia non basta&#8230;</p>
<p>Poi lentamente scopro il tuo lato migliore, quello che racconta di un corpo sinuoso, avvolgente, puro e cristallino&#8230; sei versatile nel tuo <strong>tannino</strong> che mostra un attacco incisivo, nervoso, a tratti <strong>felino</strong> per grinta e carattere&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;shhh&#8230; però adesso basta&#8230; non proferire altra parola. Avvicinati a me piuttosto&#8230;. Il resto lo scoprirai da te&#8230; piano piano&#8230;&#8221;</p>
<p>E fecero l&#8217;amore tutta la notte&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1011" alt="wineverse_wlog_ivano-antonini_barolo-monfortino_body-1" src="/blog/wp-content/uploads/2014/06/wineverse_wlog_ivano-antonini_barolo-monfortino_body-1.jpg" width="622" height="350" /></p>
<p>Foto copertina di: <a href="http://www.shutterstock.com/gallery-158371p1.html?cr=00&amp;pl=edit-00" target="_blank">Patrycja Zadros</a> / <a href="http://www.shutterstock.com/?cr=00&amp;pl=edit-00" target="_blank">Shutterstock.com</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/giacomo-conterno-barolo-riserva-monfortino-1998/">Giacomo Conterno Barolo Riserva Monfortino 1998</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wineverse.it/blog/giacomo-conterno-barolo-riserva-monfortino-1998/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pretty in Pink</title>
		<link>http://www.wineverse.it/blog/pretty-in-pink/</link>
		<comments>http://www.wineverse.it/blog/pretty-in-pink/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 05:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rachel O'Neill]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[brut rosé]]></category>
		<category><![CDATA[malavasi]]></category>
		<category><![CDATA[serate tra amici]]></category>
		<category><![CDATA[vini rosati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wineverse.it/blog/?p=174</guid>
		<description><![CDATA[<p>Alla scoperta del vino rosato, da sempre bistrattato e ora giustamente rivalutato, grazie alle amorevoli insistenze della mia "dolcissima" metà.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/pretty-in-pink/">Pretty in Pink</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Erroneamente, di sicuro, non essendo un grande esperto di vino, ma solo un <a title="Amabile Beòne" href="http://whachow.com/wp-content/uploads/2013/07/drunk-college.jpg" target="_blank">amabile beòne</a>, non ho mai reputato il <strong>vino rosato</strong> (o <em>rosé</em>), un vero vino. Mi è sempre sembrato un &#8220;vinello”, un vino misto ad acqua.</p>
<p>Quindi, prima di scatenare l&#8217;ira dei produttori di questo tipo di vino che sono per caso capitati su questa pagina o che ci capiteranno, ho deciso di ascoltare la richiesta della mia ragazza e comprarne uno, scelto rigorosamente per il suo accostamento un po&#8217; &#8220;<a title="Barbie Style" href="http://24.media.tumblr.com/tumblr_mbu5exiCkt1rycopwo1_500.jpg" target="_blank">Barbie Style</a>”&#8230; Il più <strong>rosa shocking</strong> di tutti, probabilmente: il <a title="Brut Rosè Malavasi" href="/malavasi-vino-spumante-brut-rose" target="_blank">Brut Rosé</a> di <a title="Cantina Malavasi" href="/catalogsearch/result/?q=malavasi" target="_blank">Malavasi</a>.</p>
<p>Ora, per quanto poco valga il mio parere, devo ammettere che <strong>mi sbagliavo</strong>. Il rosato (o rosé) <strong>non è affatto un vino di secondo piano</strong>. Ha una struttura, un gusto fresco e degli aromi che lo rendono davvero un tassello importante, nel mosaico vitivinicolo. E io lo ignoravo.</p>
<p>Ho costretto la mia ragazza a seguirmi nella preparazione di un aperitivo abbastanza articolato, con stuzzichini di ogni tipo, sushi acquistato sotto casa, e anche <a title="un po' di crudo di mare..." href="http://youtu.be/PYGwZwHI5-E" target="_blank">un po&#8217; di crudo di mare</a>, per non farci mancare nulla.</p>
<p>Neanche avessimo messo un&#8217;insegna luminosa fuori dal portone, il mio amico <strong>Donnie</strong> citofona tempestivamente, autoinvitandosi.</p>
<p>Quello che ne è scaturito è un antipasto/pranzo di tutto rispetto, annaffiato da uno spumantino rosé che mi ha fatto cambiare idea sul concetto di &#8220;vino rosato”, grazie a dei sapori freschi e fruttati che neanche sospettavo.</p>
<p><a title="Pretty in Pink" href="http://youtu.be/F8vzL9Xdm_o" target="_blank">Pretty in Pink</a>, quindi, per citare un vecchio film americano. Ma come diceva <a title="Mr. T" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mr._T" target="_blank">Mr. T</a> dell&#8217;<a title="A-Team" href="http://youtu.be/PIfuaUTH9Y4" target="_blank">A-Team</a>: &#8220;<em><strong>solo chi ha gli attributi, può indossare degnamente il rosa</strong></em>”. E ora ho capito che, <a title="almeno per quanto riguarda il vino" href="http://toysaregoodfood.com/content/storypix/mrt.jpg" target="_blank">almeno per quanto riguarda il vino</a>, aveva ragione.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/pretty-in-pink/">Pretty in Pink</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wineverse.it/blog/pretty-in-pink/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prove di vino: Fantinel Cabernet Franc e Tenuta La Viola Colombarone Sangiovese Superiore</title>
		<link>http://www.wineverse.it/blog/prove-di-vino-fantinel-cabernet-franc-e-colombarone-tenuta-la-viola-sangiovese-superiore/</link>
		<comments>http://www.wineverse.it/blog/prove-di-vino-fantinel-cabernet-franc-e-colombarone-tenuta-la-viola-sangiovese-superiore/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2014 05:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rocco Panetta]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cabernet]]></category>
		<category><![CDATA[cabernet franc]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni di senise]]></category>
		<category><![CDATA[sangiovese]]></category>
		<category><![CDATA[sangiovese di romagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wineverse.it/blog/?p=187</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ho provato il Cabernet Franc di Fantinel ed il Sangiovese di Romagna Superiore Il Colombarone della Tenuta la Viola. Ecco cosa ne penso.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/prove-di-vino-fantinel-cabernet-franc-e-colombarone-tenuta-la-viola-sangiovese-superiore/">Prove di vino: Fantinel Cabernet Franc e Tenuta La Viola Colombarone Sangiovese Superiore</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho aperto una bottiglia di <a title="Fantinel Borgo Tesis Friuli Grave Cabernet Franc" href="/vino/fantinel-borgo-tesis-friuli-grave-cabernet-franc-2011" target="_blank">Cabernet Franc Fantinel</a>, senza avere contezza della sua qualità e delle migliori modalità per il suo apprezzamento.</p>
<p>Faccio sempre così quando non conosco un vino e non mi trovo in compagnia di altri che possano suggestionarmi o suggerirmi gli eventuali accorgimenti per la sua degustazione.</p>
<p>Il <a title="I vini di Fantinel" href="/vino?udropship_vendor=50" target="_blank">Fantinel</a> è stato uno dei primi vini che ho comprato online sul portale <a title="Wineverse" href="/" target="_blank">Wineverse</a>, assieme alle “<a href="/vino?vino_struttura=327" target="_blank">bollicine</a>” prodotte dalla stessa casa e al <a title="Il Colombarone" href="/tenuta-la-viola-sangiovese-di-romagna-superiore-il-colombarone-2011" target="_blank">Colombarone Tenuta La Viola</a>. Gradevole la sorpresa. Vino rosso brillante, di colore <strong>rubino</strong>, come piace a me e di cui si potrebbe voler bere a volontà, se solo non fossimo schiavi della nostra natura umana e della sua intrinseca fragilità.</p>
<p>L’ho provato in una sera di marzo a casa da solo, unito ad una cucina semplice a base di <strong>carne</strong> e ne ho apprezzato la sincera solidità di un vitigno riscoperto e che inizia addirittura ad essere di moda,  il <strong>Cabernet Franc friulano</strong>, capace di generare vini davvero eccezionali, esattamente come nel caso della bottiglia <strong>Fantinel</strong> che ho provato.</p>
<p>Altra storia per il <strong>Colombarone</strong>. Parliamo qui di un <a title="Sangiovese" href="/vino?vino_denominazione=257" target="_blank">Sangiovese di Romagna</a> Superiore del 2011. Bere un Sangiovese e trovarlo piacevole è attività in cui possono misurarsi più o meno tutti – tranne che ci si cimenti nella prova di un <a title="Brunello" href="/vino?vino_denominazione=114" target="_blank">Brunello</a> e allora in tal caso per provare qualcosa di gradevole e buono occorre impegnarsi molto e spendere altrettanto, dato che la produzione media in commercio è a mio parere piuttosto deludente.</p>
<p>Io poi devo ammetterlo, sono un <strong>fan</strong> del Sangiovese, dato che considero questo vitigno e i suoi prodotti una sorta di passpartout dell’enologia italiana: bevi un Sangiovese e capisci che sensazioni il vino in generale possa dare.</p>
<p>Il <strong>Colombarone</strong> è un vino superiore e non solo perché c’è scritto sull’etichetta. L’ho provato una sera durante una piccola cena a casa con amici. Solitamente se è una novità anche per me, tendo ad aprire la bottiglia prima, da solo e in cucina e così assaggio e cerco di capire se ne sia valsa la pena.</p>
<p>Mi si è aperto un mondo fatto di <strong>sapori giusti</strong> e <strong>odori bilanciati</strong>. Anche la temperatura, che a casa non è mai quella che dovrebbe essere secondo le prescrizioni del prodotto ed i suggerimenti degli esperti, mi è parsa invece esattamente quella più corretta per bere ed assaporare questo vino.</p>
<p>Da buon Lucano, quando posso, preparo a casa qualche piatto tradizionale, prediligendo, se possibile, prodotti di eccellenza nostrana quale il <a href="https://www.google.com/search?q=Peperone+di+Senise&amp;tbm=isch" target="_blank">Peperone di Senise IGP</a>. Quella sera avevo preparato una mia specialità: i peperoni di Senise all’uovo. Una sorta di uova strapazzate e peperoni essiccati al sole, cotti a fuoco basso per una quindicina di minuti con olio di oliva extravergine, acqua e sale – non propriamente una pietanza leggera, come nel solco d’altronde, della tradizione culinaria della mia Regione, ma tuttavia un piatto esigente e di una bontà assoluta al quale occorre abbinare vini proporzionati di corpo e di sapore.</p>
<p>Il <strong>Colombarone</strong> si è comportato bene al primo assaggio e ancora meglio a tavola. Piacevole, a tratti sorprendente, mai eccessivo negli odori al naso e nelle sfumature al palato. Peccato che una bottiglia sia finita in un attimo e che abbia poi dovuto ripiegare su prodotti alternativi, altrettanto buoni, ma di cui magari parlerò in una prossima occasione.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="/blog/prove-di-vino-fantinel-cabernet-franc-e-colombarone-tenuta-la-viola-sangiovese-superiore/">Prove di vino: Fantinel Cabernet Franc e Tenuta La Viola Colombarone Sangiovese Superiore</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="/blog">Wineverse Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wineverse.it/blog/prove-di-vino-fantinel-cabernet-franc-e-colombarone-tenuta-la-viola-sangiovese-superiore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
